lunedì 16 maggio 2016

la Risonanza Magnetica alla testa non deve fare paura

Oggi voglio scrivere della mia esperienza con la RM. Ho dovuto farla alla testa per un accertamento che si è rivelato per fortuna mia negativo, ma quello che mi preme è aiutare le persone che soffrono (come me) di claustrofobia, a sapere bene, in anticipo a cosa andranno incontro sottoponendosi a questo esame.

Iniziamo col dire che appena il neurologo mi ha comunicato  che avrei dovuto fare questo esame ho tentato (inutilmente) di evitarlo proponendogli persino dei soldi perché non me la facesse fare, ma è stato incorruttibile (o forse non gli ho offerto abbastanza denaro, chissà). Fatto sta che ho preso questo benedetto appuntamento. Appena avuta la data mi è stato mandato un questionario (banalissimo e facile) e le indicazioni scritte  : “ presentarsi mezzora prima (per pagare bisogna fare almeno mezzora di coda) durante l’esame niente gioielli, cose metalliche, occhiali o trucco (non ho capito che danni può fare un fard o un  fondotinta dato che ti guardano il cervello e non la faccia, ma tant’è) . 
Dovrà spogliarsi completamente e le daremo noi vestaglia e calzine”, (da qui mi è sorta spontanea la domanda “ma se me la fanno alla testa che senso ha stare svestite???) la durata sarà di circa 30 minuti. 

E già leggendo questo ho iniziato a sentire la paura “io devo stare dentro un tubo rumoroso per 30 minuti?????????????” Ho allora iniziato a girare su internet per scoprire foto di come era fatta questa macchina nella quale sarei dovuta entrare e ho visto con grande sollievo che era aperta. Quindi avrei avuto la testa dentro ma il resto del corpo fuori.

 Bene, direte voi, quindi paura passata? Noooooooooooo, perché ho anche visto che per tenere ferma la testa ti mettono una specie di maschera alla Hannibal the Cannibal, attraverso la quale puoi vedere, ma è pur sempre una cosa che ti “costringe” e alla quale non sei certo abituata ( a meno che tu non abbia un passato da cannibale). Mi faceva una gran paura.....

Poi ho fatto un’altra ricerca….per il rumore! E ho sentito su you tube il suono che emette la macchina: un trapano intervallato da vari botti e fischi  quindi ho deciso che mi sarei portata dei bei tappi di cera. 

Facendo l’ennesimo errore infine  ho rotto le palle a tutte le persone che conoscevo e che avevano fatto una risonanza per sapere cosa sarebbe successo e naturalmente ognuna mi ha dato una versione diversa, chi mi diceva che era una sciocchezza, chi mi diceva che era la cosa peggiore della sua vita…insomma nessuno è riuscito a tranquillizzarmi, anzi la fantasia di me infilata con la maschera di Hannibal nel tubo (anche se aperto) non mi piaceva affatto.

Ah e poi dimenticavo una cosa importante: io non riesco assolutamente a stare distesa con la testa piatta, mi vengono immediatamente le vertigini e la nausea, quindi la mia paura più profonda era: “come farò a stare senza cuscino? Eh sì perché in tutte le foto e i filmati non ho mai visto un cuscino dietro la testa di una persona e questo mi terrorizzava davvero. 

Sembravo una cretina (in realtà lo ero) perché ogni giorno mi stendevo per terra per simulare la posizione che avrei assunto e per vedere se magari riuscivo a sopportare quella che per me era una posizione impossibile e infatti non ci riuscivo. Ho torturato con le mie mene (passavo ore su internet a cercare siti in cui spiegassero o ci fossero foto di come viene posizionata la testa senza vedere alcun cuscino)  il mio povero marito per giorni, come se invece di un esame avessi dovuto andare sotto i ferri da sveglia! La cosa buffa è che non mi preoccupava affatto la mia claustrofobia, mi preoccupava la mancanza del cuscino!!!!

Vabbè è arrivato il grande giorno e col cuore a mille sono entrata nella sala del “mostro”. COMPLETAMENTE DIVERSO DA COME ME LO ASPETTAVO. Prima di tutto i tecnici (2 donne) gentilissime, mi hanno chiesto di spogliarmi (ma questo lo sapevo già) e mi hanno dato un camice e una vestaglia più un paio di sovrascarpe di tessuto non tessuto per coprire i piedi (nudi!!!) . Poi ho visto il famigerato tubo ed era davvero aperto, cioè il “foro” mi arrivava al seno, da lì in giù la macchina non c’era. Non ho dovuto chiedere nessun cuscino perché ERA PREVISTO!! (ragazzi che sollievo, come l’ho visto mi sono sentita come Cristoforo Colombo quando ha visto la terra per la prima volta!) e infatti la mia testa si è comodamente appoggiata leggermente più in alto del busto. 
Poi una dei tecnici mi ha chiesto di chiudere gli occhi così non mi sarei preoccupata della "maschera". Ho pensato che aveva ragione e li ho chiusi permettendo loro di mettermi le cuffie  (ma tanto mi ero già preventivamente messa i tappi) insonorizzanti e la famosa maschera. In quel momento, ad essere sincera, il mio cuore è andato a mille perché sapevo che sarebbe iniziato l’esame e le fantasie precedenti hanno preso tutte il sopravvento. 

Sempre tenendo gli occhi ben chiusi (è questo il vero segreto!!!) ho avvertito che il letto iniziava ad entrare nel tubo, primo perché si muoveva (appunto logico, ma sempre meglio precisare quando si spiega) e poi perché pur con gli occhi chiusi ho percepito che  la luce si è affievolita. Non nascondo che la voglia di sbirciare c’era, ma ho resistito. 

Appena ho sentito la parola “cominciamo” il mio cuore è andato a mille, lo sentivo nelle orecchie. Perché? Non avevo dolore, non vedevo cose strane, non faceva freddo….ma si sa quando non si conosce una cosa la paura la fa da padrone. 
Sia come sia l’esame è iniziato e il tanto temuto rumore di trapano in realtà non era così fastidioso, probabilmente grazie alla combinata tappi+cuffie e soprattutto era discontinuo, tanto che a un certo punto mi sono ritrovata a seguire i rumori quasi come se fossero una specie di musica africana….E lì il cuore ha iniziato a rallentare: stavo comoda, nessun disagio e mi avevano detto che il tutto sarebbe durato 15 minuti e non 30 (VERISSIMO), quindi sopportabile. Non mi sono addormentata perché avevo troppa adrenalina in circolo, ma in realtà se mi fossi fatta condizionare un po’ meno dalle mie fantasie e da quello che avevo sentito dire, avrei benissimo potuto schiacciare un bel pisolino.


Quindi, concludo dicendovi che è un esame assolutamente indolore e veloce, e che non dà alcun senso di claustrofobia a patto che teniate sempre gli occhi chiusi. Fidatevi, lo dice una che non entra nemmeno in un ascensore….

3 commenti:

  1. Buongiorno! Ho letto con interesse il tuo articolo perché anche io soffro di una forte claustrofobia e mi è stata prescritta una RM. puoi dirmi in quale ospedale l'hai fatta? Grazie molte . SONIA

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  2. Buongiorno! Ho letto con interesse il tuo articolo perché anche io soffro di una forte claustrofobia e mi è stata prescritta una RM.
    Puoi dirmi in che ospedale l'hai fatta? Grazie molte

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