giovedì 30 luglio 2015

Spesso l'ordine non è patrimonio dei maschi......

Questa mattina voglio scrivere sul concetto di ordine per gli uomini. Ho notato infatti  che per moltissimi di loro  le parole “ordine, mettere in ordine, mettere a posto, non hanno alcun significato. Non per tutti, è ovvio, ci sono uomini ordinatissimi che fanno invidia a qualsiasi casalinga maniaca, ma per molti altri ordine è proprio un concetto che non entra nel loro cervello.

Faccio degli esempi:

  • hanno sete, vanno in cucina, prendono un bicchiere, aprono il frigo, prendono quello che vogliono, lo versano ,si portano il bicchiere in salotto bevono.... e poi? Lasciano il bicchiere sul tavolino dove lascia un bell’alone difficilissimo da togliere mentre  la bottiglie è rimasta sul bancone della cucina. Troppo sforzo portare il bicchiere in cucina? Forse, ma perché succede anche se bevono di fianco al lavello? In questo caso il bicchiere viene lasciato sul gocciolatoio non nel lavandino (che è esattamente a un cm di distanza…) e a sciacquarlo non  ci pensano neppure..
  • Aprono un barattolo? E perché dovrebbero chiuderlo? Aprono un cassetto? E perchè dovrebbero richiuderlo? Accendono la tv e poi escono? E perché dovrebbero spegnerla? Aprono le porte dello sgabuzzino? E perché dovrebbero poi richiuderle?
  • Sono stravaccati  sul divano in salotto con un po’ di cuscini dietro? Quando si alzano per andare via non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello di rimettere a posto i cuscini, li lasciano così, come se fosse passato un esercito di cavalleria..
  • Gli abiti? Naturalmente e ovviamente sparsi per tutta la casa. Le scarpe in salotto (sono la prima cosa che si levano entrando in casa e quindi lì le lasciano), i calzini in corridoio, la camicia in camera da letto, tanto c’è chi poi raccoglie tutto, no? Per non parlare dei loro armadi: se non ci fosse una pazientissima mano femminile che mette regolarmente in ordine, armadi e cassetti sarebbero pieni di maglioni e abiti buttati alla rinfusa. In particolare gli uomini hanno la spiccata tendenza a non alzare una pila di indumenti (di solito pullover o t shirt) per prendere quello che vogliono indossare, bensì di sfilare il capo dalla pila col risultato che…tutta la pila cade alla rinfusa e così resta.
  • E vogliamo parlare di quando cucinano? Non sto scrivendo sugli chef,(che appena finito di adoperare un utensile lo lavano e lo ripongono perché non riescono a lavorare nel casino) sto parlando di quelli che amano cucinare, e basta! Cucinano benissimo, adoperano un casino di pentole e pentolini, coltelli e coltellini, contenitori di tutti i tipi e poi una volta cucinato il loro buonissimo piatto, mollano la cucina in un caos indescrivibile. Piatti, tazze, pentole, mestoli, aggeggi vari, tutti lasciati in giro per la cucina (magari li mettessero almeno nel lavello!), i fuochi belli sporchi di cibo rappreso e il forno…..lasciamo stare….
  • Però  c’è un posto in cui l’ordine regna sovrano e sapete qual è? La loro auto!  Di solito, grande o piccola, di lusso o economica, all'interno dell'abitacolo è comunque sempre perfettamente a posto  (fuori magari no, ma se piove appena lavano l'auto non è colpa loro) . Nel cassetto portaoggetti c’è tutto quello che serve, di polvere nemmeno un granello , i sedili sono puliti e c’è persino lo straccetto per pulire i vetri. Tutto questo a patto che l’auto la usino solo loro perché se la condividono con moglie e figli…beh il discorso cambia.


Insomma il 90% degli uomini odia l’ordine e pensa che lasciare le cose “a casaccio” sia solo espressione del loro spirito creativo e non sinonimo di disordine, quindi vi suggerisco di non provare nemmeno a farglielo notare perché sarebbe una battaglia persa in partenza con  - come risultato – solo un gran nervoso da parte vostra.  Rassegnatevi. E’ meglio. Se poi siete disordinate anche voi..allora il problema non sussiste proprio.

Ci vuole meno energia a togliere un oggetto dal proprio posto che a rimettercelo.

(Arthur Bloch, Teoria di Macpherson sull’entropia)



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